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Come superare la paura dell’ approccio.

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La  parte precedente la trovate  in questo Articolo.

 

Come superare la paura dell’ approccio?

 

Siamo arrivati alla terza ed ultima parte. Quella che tratta di come superare l’ansia d’approccio.

Dovete iniziare ad assimilare che voi, oggi, siete il risultato delle difficoltà che avete superato. Nulla di più, nulla di meno. Vorrei che ve ne ricordaste, quando vi lamenterete di qualcosa che non va nella vostra vita.

Un’altra cosa che voglio sottolineare è di smetterla di pensare alla reazione che possano avere gli altri.

 

Risponderà bene? Risponderà male? Come reagirà, quando andrò ad approcciarla?

STICAZZI. VI PAGANO PER PREOCCUPARVI DI QUELLO CHE POSSA FARE LEI?

 

Non devi permettere a nessuno di controllare le tue emozioni. Devi essere in grado di recepire gli stimoli che ti vengono dall’esterno, e capire che è una tua scelta come reagisci a loro.
Quindi, evita di voler controllare tutto.

 

L’unica cosa che puoi controllare è il tuo atteggiamento.

 

Il ricercare la sicurezza (economica, sociale, affettiva) è una prerogativa delle persone insicure.

 

Non esiste nessuna forma di sicurezza.
L’unica cosa sicura sono la morte e le tasse.

 

L’approccio deve diventare uno stile di vita. Non devi approcciare per trovare la fidanzata, oppure per scopare. Come si fa a farlo diventare uno stile di vita?

Tu non devi avere bisogno della carota.

La carota non deve stare in quello che vedi, in quello che ti danno gli altri, ma nella soddisfazione che tu provi con te stesso nel metterti alla prova.

Proprio nel fare lo sforzo.

La tua libidine deve essere quella di fustigarti.
Perché fustigarti ti rende più forte.

È difficile da abbracciare, però è la maniera migliore per arrivare.

 

Inizia ad entrare in questa mentalità. Devi spostare il tuo focus da una cosa esterna, verso di te.
Devi concentrarti solamente su come stai giocando. Il tuo compito è quello di giocare in maniera più attraente possibile.
Devi avere un atteggiamento attraente. Questo non vuol dire che ci stia per forza. Anche se, molto probabilmente, è attratta.

 

Un’altra analisi da fare è che l’ansia d’approccio deriva, fondamentalmente, dal fatto che tu le vuoi già portare a letto a priori. Senza neanche averci parlato.

Hai ansia d’approccio quando ti sei perso per una strada che non conosci, e devi chiedere ad una ragazza le indicazioni stradali?

Non ce l’hai. Questo perché non vai con l’intento di scoparla. Il tuo obiettivo è solamente quello di prendere informazioni e di andartene.

 

Quindi:

 

Voi non dovete approcciare perché volete scopare la ragazza.
Certo, vi piace, e ha un culo che parla. Ma volete anche conoscerla, uscirci e poi, se vi gusta, scoparla.

 

Volete assicurarvi che non sia la peggio pazza che arriva sotto casa vostra di notte, oppure che tenta di farsi mettere incinta.
Volete anche assicurarvi che non abbia le pigne nel cervello, e che sia una ragazza per cui valga la pena fare una seconda uscita.

 

Ricordate che voi avete valore. Tanto valore.

E che senza il vostro uccello, loro non si divertono.

Altrimenti l’industria dei vibratori non sarebbe in fiorente crescita. C’è scarsità di appendici maschili che fanno il loro lavoro egregiamente.

Se ci pensate, tutto quello che serve nella seduzione tu ce l’hai già: sei maschio, eterosessuale, senza particolari problemi fisici e psichici.
In sostanza, sei già “naturalmente” candidato ad essere oggetto di attenzioni sessuali delle donne. Devi solo imparare ad usare questo potere in maniera efficace.

 

Se sentite ancora un po’ di ansia, ricordate che meno pensate alla paura, meglio è.

 

Una componente della paura è dar peso alla paura stessa. Più pensate che avete paura, più vi bloccate.

 

 

Fate passare poco tempo, da quando vedete la ragazza che vi piace a quando approcciate. Non stateci a pensare. È solamente un approccio.

 

Un’ottima cosa è buttarla sul ridere. Dire al tuo amico o alla tua spalla: “Cazzo, che ansia d’approccio che ho. Mi sto cagando in mano.”
Fatevi una bella risata. Sentirete la tensione diminuire notevolmente.

E poi girati ed approccia.

 

Pensa a come approcceresti se fossi totalmente sicuro di te.
E poi fallo nella stessa maniera in cui l’hai immaginato.
Per aiutarvi, avevo scritto un post per capire quali ragazze, molto probabilmente, rispondono bene e come si comportano.

 

come superare la paura dell' approccio

Lo trovi qua.

 

Ti do alcuni consigli. Inizia ad essere consapevole di come ti presenti.

Com’è il tuo look?

Ti vesti bene?

Sei pulito?

Cerca di guardare, se non lo fai già, le persone negli occhi. E’ indice di sicurezza, ed inoltre non fai innervosire le persone che ti parlano. Non guardare negli occhi la persona che ti sta parlando significa anche non darle importanza. E una donna vuole essere considerata, come tutti, importante.

Muoviti di più, gesticola. Le persone sono attratte dalle cose in movimento.
E, mentre gesticoli, tocca le persone che hai attorno. Che siano uomini o donne. Una persona sicura di se tocca tutti, sia uomini che donne.

 

E ricordati di sorridere.

 

Qua ci sono tutti i miei consigli su come superare la paura dell’approccio. Sfortunatamente, non posso uscire dal monitor e accompagnarvi ad approcciare, quindi il salto dovrete farlo voi.

Vi lascio con un’ultima frase:

 

“Qualcuno, una volta, mi ha detto la definizione di Inferno:

la persona che ami incontrerà la persona che saresti potuto diventare…”

 

Stai ancora leggendo? Corri ad approcciare 😉

 

 

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