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Il Rifiuto In Seduzione. Come Gestirlo?

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Tanti ragazzi mi chiedono come gestire un rifiuto in seduzione.

 

Il problema è che il rifiuto non si gestisce. Si può solamente scegliere come reagire ad esso.

 

L’ essere umano è una creatura predatrice, anzi, è il più grande predatore del mondo. E’ sempre bene ricordarselo. Un Uomo si fa beffe del rifiuto in seduzione. Ci sono cose molto più gravi di esso.

 

La maggior parte delle persone si fa mille paranoie sull’essere rifiutati, anche se di rifiuti in seduzione non ne ha mai ricevuti nessuno.

Il rifiuto è parte integrante dell’essere umano. Se non vivessimo quotidianamente il rifiuto, non saremmo umani.

 

Un compito a scuola, un esercizio fatto male, il datore di lavoro che fa un’osservazione, sono tutti tipi di rifiuto. O di fallimento.
Ma, in questi casi non ci scoraggiamo. Stessa cosa dovrebbe essere per il rifiuto in seduzione.

 

Intendetela così: la seduzione è un’abilità. Come tutto il resto. E quello che dovete fare voi è solamente acquisire questa nuova abilità.

 

I rifiuti dovete intenderli solamente come un feedback, che vi fa capire come non dovete fare quella cosa.

 

Fate una battuta viscida? Fate troppo i bisognosi? La ragazza vi rifiuta. E quello che dovete fare voi è capire dove avete sbagliato (forse la parte più difficile) e cambiare strategia. Provare qualcosa di diverso.

 

Già so le vostre obiezioni: “Tu la fai semplice, tanto sei già bravo / Non conosci la mia personalità / Quando prendo un rifiuto i miei amici mi devono raccogliere con il cucchiaino”, ma allora di che stiamo parlando?

Spero di parlare con persone che vogliono fortemente cambiare la propria vita, e che sanno che la sofferenza di averci provato (e fallito) è passeggera; mentre la sofferenza per non averci provato, anche sapendo che si poteva fare, dura tutta la vita.

 

Sta a voi decidere cosa fare della vostra vita.

 

Un’altra cosa che ho notato è che, tante volte, il rifiuto, non è diretto a voi, ma alla situazione in cui vi state muovendo.
Alla ragazza è morto il gatto, è stata bocciata a un esame, ha litigato con il ragazzo, o mille altre  cose che non potete controllare.

E lei già esce che è inviperita.

E sticazzi.

E’ una cosa che si può controllare?

No.

E allora perchè preoccuparsene?

 

Invece, la cosa importante da fare è rendersi conto che, quando qualcuno ci rifiuta, lo fa conoscendoci solo in base a determinate e limitate esperienze che ha già avuto e che, inoltre, sono distorte dalle sue convinzioni limitanti e dai modi in cui ha imparato a pensare fino a quel momento. La sua decisione non è stata presa avendo a disposizione tutte le informazioni e basandosi su tutti i fatti. Si tratta di una decisione presa basandosi su alcune variabili limitate.

Sapendo questo, è bene ricordarsi che la decisione che ha preso potrebbe essere un errore. L’espressione “peggio per lui” potrebbe, in effetti, essere molto appropriata.

Anche perchè voi la volete una donna che si basa solo su piccolissime informazioni su di voi per timbrarvi?

 

NO?

 

E allora che problemi vi state facendo?

 

 

E’ la vostra reazione al rifiuto che è importante, non il rifiuto in se. Non permettete a nessuno di controllarvi o di controllare le vostre emozioni. Il modo in cui rispondete a un evento esterno dipende solamente da voi.

 

P.S.: Avevo scritto un articolo per prevenire eventuali rifiuti.

 

Quando vi accadrà di nuovo, al posto di chiedervi il perchè è capitato, sostituite semplicemente queste parole con: “la prossima volta…”

 

Niente di quello che vale la pena conquistare nella vita te lo servono su un piatto d’argento. Tante volte, il percorso per arrivarci richiede grandi sacrifici e notti insonni. Ma dovete esserne certi che ne valga la pena. Riderete dei rifiuti, perché saprete che è molto meglio provarci e essere rifiutato (anche se, quando diventerete bravini, sarà molto difficile venire rifiutati), piuttosto che tornare a casa con quella sensazione di insicurezza e di inadeguatezza sotterranea che conoscete così bene.

 

Ricordatevi anche che tutte le cose che fate in maniera semplice, prima di impararle erano difficili.

 

Camminare, andare in bici, oppure quando devi studiare un esame all’università e per le prime due settimane ti sembra ostrogoto, poi entri nella mentalità dell’esame è capisci tutto. I più grandi imprenditori hanno avuto, prima di raggiungere il successo, grandi fallimenti.
E perché imparare a essere più seduttivi dovrebbe essere diverso?

 

Perché tutti hanno i geni per riprodursi, e quindi anche per sedurre una o più ragazze.

 

Oggi sono stato al Vittoriale degli italiani e, incisa su un muro, c’è una frase di D’Annunzio che mi è sempre piaciuta particolarmente:

 

“Memento Audere Semper”

 

Ricordati di osare sempre. Incidetevela nella testa. Vivete con questa mentalità. Il vostro arrivo è agire come se fosse impossibile fallire. Perché è proprio così. Voi non state fallendo. State imparando come fare.

 

 

 

Il legno buono non cresce negli agi. Più il vento è forte più gli alberi sono forti.

 

 

La vostra mentalità deve essere questa:

 

“Non importa quanto ci metterò, non importa nemmeno quanto dovrò sputare sangue e soffrire. Io ci arrivo. Sono un fottutissimo Marine.”

 

 

 

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