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Gestire le emozioni in Seduzione.

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Lasciate che vi dica una cosa. L’essere umano è imperfetto. Le relazioni sono imperfette. Le emozioni che provate sono imperfette.

 

Le emozioni. Noto che tanti ragazzi mi chiedono come superare una delusione, una perdita, un rifiuto.

 

 

Ed è proprio questo il problema. Vogliono superarle. Sono totalmente intenzionati a superarle. Occupano tutto le loro energie a tentare di sfuggire al dolore.

Ed ovviamente, più cercate di superarlo, più gli date importanza. E più esso va in profondità.

 

 

Quindi, la prima cosa da fare, è non reprimere. Che sia dolore, paura o quant’altro, non reprimetela.

Sapete qual è il segreto per vincere la tanto temuta ansia d’approccio?

E’ quello di considerarla come una vecchia compagna, che è ancora lì con voi.

 

Non dovete far finta che non ci sia, ma guardatela  dritta negli occhi. Poverina, hanno tutti paura di lei, che avrà mai fatto? Abbiatene compassione.

 

La verità è che queste emozioni “ negative “ ti entrano in profondità, fino al midollo. Ti mettono a nudo. Ti modificano. Le persone più forti sono quelle che dalla vita hanno ricevuto tanto dolore. Perché?

Ma perché quando tu decidi di guardarlo, di attraversarlo totalmente, arrivi alla china e sei diventato un uomo.

 

 

 

Quanti si ricordano il loro primo amore? La prima grandissima illusione, ciò che ogni persona si porta dentro, perché, quando è finito (inevitabilmente) vi siete sentiti come essere buttati dal 50esimo piano di un edificio. Avete provato per la prima volta la disillusione. E il dolore conseguente.

 

E qua le strade si dividono. C’è chi non l’ha ancora provato (e, fortunatamente per te, ho cattive notizie da darti), c’è chi l’ha provato e ha rinnegato il dolore corrispondente, cercando a tutti i costi di sopprimerlo. E chi, anche mettendoci un anno, l’ha superato.

 

Personalmente, me lo ricordo bene. E la ringrazio per avermi fatto provare tanto dolore.

 

 

E poi inizi ad essere più cinico, bastardo, ma sotto sotto più umano. Diventi migliore. Inizi a non cercare più compromessi.

 

 

C’è invece chi non l’ha voluto attraversare, l’ha represso,  e queste persone continuano a fare sempre gli stessi errori.

Le storie con le varie ragazze si ripetono tutte uguali e loro non ne capiscono il perché.

 

 

Strano, il dolore è sempre legato a doppio filo all’amore. La maturità nell’amore dovrebbe essere un presupposto imprescindibile.

 

La maturità di non volere imporsi sul libero arbitrio. La maturità di non aspettarsi comportamenti diversi dall’altra persona. Perché le persone ti danno quello che possono darti.

La maturità di capire che l’amore è solamente dedizione. Tu ti dedichi all’altro. Il bisogno d’amore è, appunto, un bisogno.

Non c’è la donna o l’uomo della tua vita. Ogni persona pecca in qualcosa.

 

E comunque, male che vada, ricordatevi che di donne c’è ne sono di più di quelle che potrete mai conoscere in una vita intera, e che è sempre meglio piangere su due tette piuttosto che da soli nel letto perché avete perduto il vostro “amore”. Già vedo la vostre obiezioni:

 

“Ma tu non la conosci, lei è speciale.”

 

Tutte le persone sono speciali, a loro modo. Tutte le ragazze mi hanno amato, a loro modo. Che non l’abbia capito, ma sono grato a loro per quello che mi hanno dato.

L’astio, il rancore quando finisce qualsiasi relazione è utile per fare guarire più velocemente la ferita, o almeno coprirla. Ma è molto più salutare per l’anima ricordare con dolcezza quello che è avvenuto. Smettetela di pensare a quello che avreste potuto fare, a quello che avrebbe potuto fare lei, perché sono chiacchiere che stanno a zero. Probabilmente non era la donna/l’uomo della vostra vita.

 

 

“Ma tu puoi uscire, approcciare e prendere il numero di chi vuoi. Se io mollo lei,000 nemmeno un cane mi fila.”

 

 

Anche io pensavo che questa cosa ti rendesse in qualche modo immune dal dolore, ma non è così. Sono due cose scollegate. Ti può distrarre, ma non deve essere preso come un sostituto, perché non lo è. Sono due emozioni diverse.
E poi, datti una cazzo di mossa. Non ti fai pena da solo?

E sticazzi.

 

 

Quando vivi il dolore, di qualsiasi natura esso sia, apprenderai cose nuove sul tuo essere che non sapevi esistessero.

Quando sei paziente con il tuo dolore e la tua tristezza, all’improvviso una mattina ti alzi e ti rendi conto che la felicità sta sorgendo nel tuo cuore da qualche fonte nascosta.
Sei passato attraverso l’inferno, hai pagato il prezzo per il paradiso.

 

 

Senza il dolore, non ti tempri. E’ esso che ti fa diventare duro. Un UOMO. Sono i momenti difficili che temprano la tua anima e che ti mettono di fronte ad una svolta. O continui a ottenere sempre gli stessi risultati, o ti dai una mossa verso qualche altra soluzione.

 

 

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