SeduciUnaRagazza | Sedurre in solitaria.
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Sedurre in solitaria.

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Per stilare un decente articolo su un argomento così delicato come questo, vorrei partire dalla definizione di un concetto che si sente dire molto spesso ma che la gente non ha ancora capito, o lo ha capito male (nella migliore delle ipotesi).

 

Il concetto si riferisce alla parola UOMO, o meglio alla sua indipendenza.

 

Il mio pensiero a riguardo? Partiamo dal presupposto che siamo arrivati ad almeno alla maggiore età e mamma e papà ci hanno fatto diventare grandi con il loro cibo, le loro cure, il loro affetto e anche qualche calcio nel sedere (molte volte meritato). Arrivati ad una certa età l’uomo deve ESIGERE e PRETENDERE i propri spazi, qualsiasi essi siano e correlati anche con le proprie passioni.

 

Da qui la domanda:

 

QUANTI DI VOI USUFRUISCONO DELLA PROPRIA LIBERTA’ ED INDIPENDENZA DA UOMO ED ESCONO DA SOLI? “Ah sì, due anni fa o tre mi è capitato di uscire da solo per bere una birretta al bar della piazza.” Non intendevo proprio questo (anche se è un inizio).

 

Vi racconto la mia esperienza, che vi offre un quadro più completo della situazione:

 

Ho fatto il corso con ItalianPuaProject a settembre 2013 (per carità, non voglio star qui a raccontarvi tutto) e c’era nell’aria un PRESENTIMENTO che man mano che il corso stava giungendo al termine si faceva sempre più concreto! Inizialmente pensavo che, finito il corso, quando sarei uscito, come sempre, con la mia compagnia (che non seducono donne) avrei “messo in mostra” le mie doti da provetto seduttore. Così fu per circa un mesetto, fin quando questo presentimento aveva assunto tali dimensioni da uscirmi dagli occhi e dalle orecchie. Ho deciso che era giunta l’ora di smetterla di prendermi in giro da solo, e che se volevo cambiare dovevo affrontare questo presentimento faccia a faccia. Questo era la consapevolezza che avrei voluto e preteso, i miei spazi da uomo di cui avevo diritto.

 

FERMI TUTTI! Lo so già cosa state pensando: “Ma io non ce la faccio”, “Io sono timido”, “Se mai settimana prossima”, “Se mai il prossimo mese”, “Ma dai… è da sfigati”. Fiero di essere uno sfigato allora.

 

Erano i primi di ottobre di un venerdì sera, quando finalmente decisi una volte per tutte che sarei uscito dalla mia zona comfort.

 

Volevo uscire da solo per godere della mia libertà e indipendenza da Uomo. Mi stavo preparando davanti allo specchio quando la mia mente fu letteralmente perforata da una miriade di domande del tipo:

 

“MA CHE CAVOLO VUOI FARE?”

 

“MA DOVE CAVOLO VUOI ANDARE?”

 

“MA CHE CAZZO STAI FACENDO?”

 

“UN RAGAZZO DI 25 ANNI CHE ESCE DA SOLO?” subito sostituivo queste mie domande con: “PRENDI IL RUOLO DA VERO UOMO, CHE NE HAI DIRITTO”,

 

“ESCI E SEDUCI DA SOLO”, “SEI IL MIGLIORE” e poi di nuovo:

 

“AHAH MA DOVE CAVOLO VUOI ANDARE”,

 

“SE QUALCUNO LO SA TI RINCHIUDE IN QUALCHE CENTRO DI PSICHIATRIA”.

 

Immaginatevi questi pensieri protratti nel tempo, inizialmente a casa, poi durante il viaggio e nel locale. I battiti del cuore a mille, le gambe che facevano “giacomo giacomo”, la saliva che… quale saliva? emozioni e sentimenti a cui non saprei dare un significato ma che per il vostro bene vi auguro di provare, fino a che: “Ciao ragazze vi voglio conoscere, mi chiamo Luigi”. Loro: “oh… finalmente un ragazzo diretto e sincero, piacere Maria, piacere Samantha”. La conversazione proseguì fluida e naturale, stetti a dialogare con loro per circa un’ora e alla fine presi il numero di una delle due (con cui poi uscii, e alla 2° serata ci feci l’amore).

 

Finita la serata, mentre me ne tornavo in macchina pensai:

 

“MA I VECCHI PENSIERI”

 

“IL MIO MOSTRO CHE MI FECE PENSARE COSE ASSURDE CHE FINE HA FATTO?”

 

SEMBRAVA COSI’ FORTE E IMPOSSIBILE DA BATTERE ED INVECE AL MOMENTO DI AFFRONTARMI E’ SCAPPATO VIA! NON E’ CHE ERO IO CHE HO DISTORTO LA REALTA’ DEI FATTI, IMMAGINANDOMI UN OSTACOLO MOLTO PIU’ ALTO DI QUELLO CHE ERA?

 

A QUANTO PARE SI’!!

 

Fatto sta che decisi per il mio bene e anche per il mio “pene” di uscire a sedurre in solitaria almeno 2 volte al mese. Non mi sono inventato scuse del tipo “ma nel mio paesino non c’è gente”, “il locale è lontano” ecc. ecc. Ero IO solamente e le mie capacità/abilità nel sedurre. Punto. Nessun altro, nessun mezzo.

 

Ovviamente non è sempre andata come volevo che andasse. mi capitò una sera, per esempio, che feci 40 minuti di strada recandomi in un locale, entrato nel medesimo presi da bere e feci una camminata per capire il contesto. Aprii un set (un gruppo di ragazze) ma non andò tanto bene, causa mancanza di ricettività della ragazza; al che uscii all’esterno e approcciai un altro gruppo di ragazze, ma anche con queste andò tutto in pane e acqua. Le altre persone del locale avevano visto i pali che avevo preso, fatto sta che mi aggirai per circa mezz’ora per il locale avanti e indietro, senza una meta. Più giravo e più davo nell’occhio (che ero da solo), in più tutti i miei pensieri negativi. Il problema non erano i miei pensieri, ma bensì era la mia MENTE che in quel momento aveva deciso di farli riaffiorare, loro NON esistevano. Erano solo un costrutto della mente. Tornai a casa a testa bassa, mi guardai allo specchio e mi dissi tra me e me “so che quello che stai facendo non è facile, ma lo hai voluto tu”.

 

I momenti negativi nel percorso di crescita esistono, e ben vengano, sono proprio quelli che ci danno un input ed un feedback per crescere.

 

Ora alza la testa e vai dritto per la tua strada, TU SEI FIGO!

 

In linea generale vi ho dato una descrizione molto PERSONALE di ciò che ho realmente deciso, poi fatto, e le emozioni che ho provato nel sedurre in solitaria. Ho voluto appunto rimarcare gli stati d’ animo perché ne ho provati e sperimentati davvero tanti, e questo conferma che si tratta appunto di un’esperienza molto emozionante. Chi si interessa di seduzione da diverso tempo, e condivide gli ideali e la mentalità di ItalianPuaProject, avrà certamente notato due errori che ho di proposito deciso di scrivere in questo articolo, perché li ritengo di fondamentale importanza.

 

Prima di tutto ho battuto sulla tastiera più volte la frase:

Vado a sedurre in solitaria.

Per sedurre, bisogna per forza uscire da solo? E’ un interruttore con scritto “on” e “off”? Assolutamente no! Bisogna ESSERE SEDUTTIVI NELLA VITA, di modo che sono le donne, di conseguenza, che vengono da noi.

Un altro errore è l’intenzione nell’uscire da soli.

 

Mi sono reso conto che davo ancora troppa importanza alle donne, trascurando la mia persona.

 

Mi spiego meglio: quando decidevo di uscire da solo (per carità, niente di male) continuavo a pensare e farmi domande del tipo: “Ma come approccio?”, “Cosa gli dico se mi chiedono se son solo?”. Cosa… come… cosa….! Sembrava quasi che fossi obbligato da una fonte esterna a provarci con le donne! Sbagliato! Mi sono appunto reso conto che stavo facendo un errore molto simile al primo.

 

IO NON ESCO PER LE DONNE, MA ESCO PER ME. Di conseguenza a questa affermazione, uscivo con la seguente corretta mentalità seduttiva. “Ho lavorato tutta settimana, sono un ragazzo di 25 anni e pretendo di avere un po’ di tempo e spazio solo per me”. Stasera esco, mi rilasso, bevo il mio drink, e SE ne avrò voglia mi avvicinerò a qualche ragazza per conoscerla: “cazzo, beata lei!”. C’è una piccola ma grande differenza di visione.

 

SEMPLICE, CHIARO, GENUINO, NATURALE.

 

SARGE ON!

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