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La Seduzione bisognosa.

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Oggigiorno mi rendo sempre più conto di come l’essere umano sia costantemente dipendente dal bisogno, e non solo relativo alla donna. Senza di esso non si sente vivo, inspiegabilmente è sempre alla ricerca di qualcosa, di un’attenzione, di un gesto o di una semplice parola. Tutto ciò è invece una gabbia, un circolo vizioso, che lo porta inesorabilmente alla solitudine interna.

 

Quando parlo di solitudine “interna”, intendo la circostanza in cui una persona è priva di spirito, carente di inventiva; un uomo che non ha sogni e che lascia scorrere la sua vita senza nessuna direzione: un ottimo modo per gettarla al vento. Oggi resto sempre più convinto che l’essere “bisognosi” sia uno dei mali più gravi che una persona possa avere.

Questo è uno dei motivi PRINCIPALI per cui l’uomo medio fallisce inesorabilmente nella seduzione con le donne, ricerca l’attenzione delle stesse e nel momento in cui essa gli viene negata, l’uomo automaticamente si trasforma in bambino piagnucolone di 5 anni.

 

Perde qualsiasi capacità di reazione, anzi è frustrato e non capisce dove sia il problema.

 

 

E’ mai possibile andare in crisi perché una donna non risponde ad un messaggio?

 

E’ mai possibile andare in crisi perché un approccio non è andato a buon fine?

 

E’ mai possibile andare in crisi solo perché non siamo riusciti a prendere quel numero di telefono?

 

Il vero problema è l’aspettativa: se usata male diventa un vero è proprio mostro! Non scherzo quando dico che ho conosciuto persone che sono andate in analisi per superare il problema!

Eh sì, è proprio l’aspettativa quella che ci fotte! Siamo così insicuri nel vivere il presente e addirittura ci frustiamo in ogni istante della nostra vita per proiettarci nel futuro.

 

Da questa poche righe di riflessione, ne nasce una domanda di vitale importanza:

 

Perché l’essere umano è così vincolato alle aspettative ed al bisogno?

 

Ha paura delle sue responsabilità come essere umano e soprattutto è incapace di prendere decisioni. E’ incapace di dare delle direzioni alla sua vita, perché tutto questo richiede sacrificio e sudore, che pochissimi sono disposti a affrontare.

 

E’ possibile che la storia non ci insegni niente?

Pensiamo solo per un attimo ai grandi uomini che hanno plasmato il nostro secolo: primo su tutti Albert Einstein.

Considerato agli albori della sua carriera come un pazzo, lui sì che è stato un visionario. Era così immune dal bisogno e dal giudizio altrui che ha cambiato la fisica nel suo totale: quando tutti ritenevano le sue parole pura fantascienza, è stato il primo a tramutare le sue idee in EQUAZIONI MATEMATICHE. Ha reso possibile ciò che prima era impossibile. Grazie alla sue ricerche, ha fatto sì che oggi potesse esistere la tecnologia che noi diamo per scontata.

 

 

<<Non mi considero un genio, mi considero una persona con una mente senza vincoli, tutto è possibile è tutto può esistere. Il motore è la convinzione, un fattore che manca, spero che in futuro il genere umano sia più convinto di esso, altrimenti non potremo mai aprire le parte alla vera conoscenza.>>

 

                                                           Albert Einstein, 12 Marzo 1953.

 

Dovete capire che il primo passo da fare per essere migliori, è svicolarsi semplicemente da voi stessi, smettere di ricercare il “bisogno”: amatevi!

Forse non l’avete capito, che la vostra persona ha bisogno di una cosa sola: Voi stessi, niente di più e niente di meno!

 

Vi porto questo esempio:

 

Qualche settimana fa, stavo facendo pratica con un corsista. Poco distante da noi c’era un gruppo, formato da due ragazze molto carine e tre ragazzi (per i tecnicisti, il classico set misto). Dopo qualche secondo di tentennamento, il corsista decide di aprire: va verso i tre ragazzi e chiede informazioni sui locali della zona. Poco dopo entro anch’io nel set, ovviamente mi rivolgo alle ragazze. Pochi istanti dopo, catturata la loro attenzione, vedi i tre ragazzi eclissarsi da soli, e intanto che con una delle ragazze stavamo parlando del suo reggiseno, mi fece notare l’imbottitura.

Verso la fine del dialogo, le due ragazze volevano stare con me, avevano completamente dimenticato i tre ragazzi e i loro “impegni”; sono stato poi io, ad incitarle ad andare via con i tre ragazzi.

 

Mi ha fatto “vincere” perché sono figo?! Perché ho il fisico da modello?! Assolutamente no! Ho vinto perché ho una mente non vincolata, senza limiti. Entriamo più nel dettaglio:

La mia mente svicolata mi permette di essere in linea con i miei desideri e mi permette di fare quello che voglio quando voglio, restando nel rispetto del prossimo. Non mi sono fatto le mille domande che potrebbe farsi una persona media. Come apro? Cosa dico? Con i ragazzi come la mettiamo?

 

Assolutamente no, a me interessavano le ragazze, quindi ho aperto le ragazze fregandomene altamente dei maschietti vicini! Si vedeva lontano un miglio che non avevano il minimo controllo sulla situazione e che forse non lo avranno mai. Si vedeva lontano un miglio anche che quelle ragazze, con qui tre tizi, erano annoiate a morte, si vedeva che ricercavano la novità: io non ho fatto altro che accontentarle, nulla di più.

 

Lo dico sempre, smettetela di pensare cosa sia meglio o peggio, limitatevi a dare alle persone quello che vogliono, nulla di più. 

 

Il corsista la stessa sera mi chiese come era stato possibile parlare con una ragazza conosciuta da cinque minuti del suo reggiseno, andando a toccare anche la sfera sessuale. La mi risposta fu semplice:

 

Io non sono bisognoso delle sue tette e del suo sedere, io sono sopra le parti ecco perché in me una donna non vede nessuna minaccia. Io non ho aspettative! Vivo i momenti che mi creo! Vivo! Non vegeto! ABITUATI AL SESSO!

 

La prossima volta che un messaggio non risposto vi manda in crisi, ripensate a questo articolo e chiedetevi se la vostra vita vale un messaggio.

Se la risposta è sì, allora siete in costante ricerca del bisogno, siete un essere debole, assolutamente poco attraente agli occhi delle donne.

 

 

  <<I vincoli? Cosa sono? Io non li visti scritti da nessuna parte.>>

Stephen Hawking

 

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