SeduciUnaRagazza | Come liberarsi dal passato.
73
post-template-default,single,single-post,postid-73,single-format-standard,op-plugin,ajax_fade,page_not_loaded,,qode-theme-ver-3.10,wpb-js-composer js-comp-ver-5.4.5,vc_responsive
 

Blog

Come liberarsi dal passato.

  |   LEGGI I MIEI ARTICOLI SULLA SEDUZIONE   |   No comment

In questo ultimo periodo, ho iniziato a prendere consapevolezza di alcune mie spinte e ho fatto alcuni ragionamenti al riguardo.

 

Questi ragionamenti sono perlopiù riferiti al vissuto di ogni persona.

 

Tante persone non riescono a capire come liberarsi dal passato.

 

Ma il passato, come il futuro, non esiste. Esistono le sensazioni legate ad esso.

 

La maggior parte delle persone cosa fa, invece? Pensa a quello che è accaduto in passato (che non esiste) per farsi previsioni e paranoie su quello che potrebbe accadere in futuro (che non esiste). Insomma, si preoccupa di cose che non esistono. Pazzo, direte voi, ma è quello che fanno in moltissimi.

 

Facciamo un esempio: una persona non va in un locale perché una volta è stata derisa. Una cosa passata, che non ha più motivo per cui possa ripetersi. Ma con quest’immagine nel cervello, quando entrerà in un locale, le sue emozioni e i suoi pensieri riguardo al suo passato faranno in modo da esternalizzarsi nel suo modo di porsi, con tutta probabilità che ciò possa avvenire di nuovo.

 

 

Tante fonti di stress, o irrequietezza, sono fondamentalmente dei traumi irrisolti.

 

Vogliamo parlare di ansia d’approccio?
Oppure di persone che non si fidano più a priori dei loro simili?

 

Parliamo ora di un’altra reazione che si può avere, dopo questi eventi.
Avete presente quelle persone che hanno una mania per una determinata cosa? Possono essere i soldi, le donne, il potere, ecc.
Li avete osservati bene? Sembrano persone che si stanno godendo la vita?
Tante persone reagiscono alla paura che ciò che è successo in passato possa riaccadere, in maniera da cercare di mettersi al sicuro da quella cosa.

 

– Mi ha lasciato la fidanzata. Dopo un anno si è scopato 40 donne.
– Non ho un soldo. Dopo 10 anni è milionario.

 

Il classico self-made man, in determinati contesti. Voi direte sì vabbè, ma che c’è di male?
Di male non c’è nulla, in apparenza. Ma per questa persona, non è mai abbastanza. Niente. C’è sempre qualche donna più figa, c’è sempre un numero maggiore di donne da scopare, c’è sempre un altro affare da scovare e c’è sempre il modo per fare più soldi.

Con il risultato di passare la sua vita in una profonda infelicità, causata dal fatto che è sempre sotto stress perché “DEVE” fare quella cosa, e si perde il momento presente.

 

Queste persone partono prevenute nella vita. Per non ricevere più colpi, prevengono. Aggrediscono ancora prima di averlo ricevuto, per la paura di riceverlo.

 

Ho conosciuto gente davvero ricca, che era povera nella testa. Hanno aziende da 1000 dipendenti, lavorano 15 ore al giorno, si cambiano Ferrari ogni mese, non giocano mai con i loro figli, non fanno mai l’amore con la loro moglie ma hanno sempre il solito incubo che li accompagna. Il fatto di ritornare poveri.
Stessa cosa per tanti ragazzi che ho conosciuto, me compreso, che sono diventati abilissimi con le donne per tentare di acquietare una loro paura inconscia.

 

Quindi, uno diventa abile per la paura di non essere capace di gestire le situazioni, in un fumoso futuro, che vengono dettate dal passato. Non capendo come liberarsi dal passato.
È una grande motivazione, ti fa fare passi da gigante in un brevissimo periodo; ma alla fine, se non si riesce a togliersi dal circolo vizioso, si perde tutto.

È come uno che ha subito bullismo a scuola e, per proteggersi se dovesse riaccadere una cosa del genere, va a lezioni di arti marziali. Diventa bravissimo ma, quando inizia ad invecchiare, il suo corpo non reagisce più come vuole, e allora gli serve un aiuto esterno. Si piglia una pistola, che si tiene in casa. E va da se che quella pistola prima o poi la usa. Rovinandosi la vita. I suoi pensieri malsani, ripetuti nel tempo, gli hanno fatto pensare che fosse normale utilizzare una pistola per proteggersi. Fin quando non si presenta la situazione.

 

Pensate che lui abbia risolto la sua paura?

 

 

Oppure l’uomo d’affari che si spinge sempre in affari più rischiosi, oppure sempre meno etici.

 

Oppure la persona che è così impaurita dalle relazioni sociali (di qualsiasi tipo) che manda a fanculo tutti e tutto al minimo disaccordo, finchè non rimane sola (e la sua paura si avvera di nuovo).

 

Bisogna capire che sono le azioni che fai che alimentano la tua paura (molte volte inconscia).

 

Quindi, come si risolve questo dilemma?

 

Prima di tutto, capendo che nessuno è esente dai colpi nella vita. Ti capiteranno quando meno te lo aspetti e probabilmente ti lasceranno a terra per un bel po’. Ma capita a tutti e nessuno è escluso. E non dipende da quanto tu sia preparato.
Vi metto un link di un combattimento di Cassius Clay, che fino all’ottavo round prende pugni a non finire. E poi, con un micidiale uno–due, manda al tappeto Foreman.

 

È per quello che i lottatori migliori sono quelli che sanno incassare e non quelli che reagiscono e aggrediscono a priori.

 

Il secondo punto e che, negli esempi precedenti, le persone non si gustano il presente. Non riescono a guardare una foglia che cade da un albero, non riescono a guardare le onde del mare, perché sono troppo preoccupati per il loro futuro. Guardano il mare e tentano di schematizzarlo facendogli una foto, al posto di viverlo.
E diciamocelo, puoi anche avere tutti i soldi del mondo, oppure puoi anche avere tutte le donne del mondo, ma se non hai mai visto un tramonto sul mare, non hai mai provato cosa significhi amare o non hai mai giocato con i tuoi figli, sei povero dentro.

Terzo punto, è quello di prendere coscienza con ciò che davvero si vuole. Ascoltare il proprio cuore. Fate il lavoro che vi piace (o tentate di mettervi in proprio con un sogno che avete nel cassetto), approcciate la ragazza che vi piace davvero, senza vederla come l’ennesima tacca sul fucile e cercate di far stare bene le persone meritevoli attorno a voi. Che alla fine della vita, vi ricorderete le emozioni legate a queste esperienze, non i milioni che avete in banca o le migliaia di donne che vi siete scopati.

 

Quarto punto, capite e prendete atto delle vostre emozioni. Guardatele per quello che sono. Dal canto mio, posso dirvi che, per quanto riguarda tutte le mie relazioni, ce ne saranno davvero poche che funzioneranno.
Ma per quelle che funzioneranno, costruirò qualcosa di unico.

 

Buon anno.

 

 

 

Conoscici dal vivo.
Entra a far parte del nostro gruppo Facebook con più di 500 membri!

No Comments

Post A Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi