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L’imbarazzo… quel nemico.

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25/03/2016

 

Ciao ragazzi, mi scuso se nell’ultimo periodo sono stato assente. Purtroppo sono ancora in attesa della linea internet, spero di ricevere il tecnico in questa settimana.

 

 

Oggi è Pasqua, ho pranzato con la mia famiglia, era quasi un mese che non li vedevo è stato molto bello passare qualche ora in loro compagnia.

 

 

In questo momento sono appena rientrato in casa, nella mia adorata indipendenza per raccontarvi i miei ultimi avvenimenti…:

 

 

Mi è capito di conoscere tante donne nella mia vita, tuttavia poche sono riuscite a trasmettermi qualcosa, poche sono riuscite ad entrarmi sia nel corpo che nella testa. Tanta apparenza ma poca sostanza.

 

 

Sono con un mio corsista e sta svolgendo il suo primo weekend di pratica, un uomo di gran cuore e con grandi margini di miglioramento.

Quella stessa sera conosco una ragazza, inspiegabilmente ne sono subito attratto… quella chimica corpo e mente che spazza via ogni logica, ogni freno. Qualcosa che non provavo da molto tempo, non riuscivo a capire il perché di questa forte attrazione, non trovavo nulla di logico per questo forte legame…

 

 

Quindi feci la cosa giusta:

 

 

Smisi di pensare e seguì il flusso emotivo, ovviamente ci scambiammo i numeri. Avevo un unico obiettivo in testa: Uscirci per conoscerla a fondo.

 

 

E’ quello che è successo.

 

 

Giovedì ci siamo visti, un incontro meraviglioso, quasi quattro ore di puro godimento. Abbiamo parlato di un infinità di cose, tutto perfetto. Una sua caratteristica che adoro? E’ terribilmente DOLCE.

 

 

A fine serata, quando sono tornato a casa ero leggero come un piuma.

 

 

La sera dopo, cioè venerdì sera, sono in un locale in compagnia di Carmelo, sta svolgendo il suo secondo weekend di pratica.

Ora, io mi sarei aspettato di tutto: un meteorite che impattasse il pianeta Terra, una giraffa volare, tutto il medio oriente in guerra, insomma qualsiasi cosa fuorché quello di incontrare Lei.

 

 

Ci siamo visti solo per qualche istante e, la cosa mi ha destabilizzato… Avvertivo un certo imbarazzo, ho sentito quasi il battito del cuore accelerare…

 

 

Nel frattempo io e il mio corsista ci facciamo una panoramica di quello che ci circonda, le persone hanno la piacevole tendenza a comunicare sempre anche quando non parlano, soprattutto in un locale. Osservandole si possono cogliere molti dettagli Utili al fine di uno scopo alto come quello della seduzione. Le donne in tutto ciò sono maestre. La panoramica verteva su questo.

 

 

Il corsista si sta godendo il suo set, io sto parlando con quella che “gestisce” il guardaroba. Classica, appariscente e con tre dita di trucco… Ha attaccato bottone chiedendomi una sigaretta, ovviamente non ho ceduto, alla fine ne ha chieste due ad un tizio. Una per me ed una per lei…

Ero lì con il corpo ma la mia mente era altrove, avevo costantemente il pensiero rivolto verso di Lei, con tutte le mie forze avrei voluto attraversare il locale per salutarla, sentirla e toccarla.

Però non l’ho fatto. Ero incollato al pavimento. L’imbarazzo di cui parlavo mi frenava.

Quindi me ne stavo li come un palo con questa che mi parlava, invece di fare la cosa saggia, andare da Lei.

 

 

Ad un certo punto perdo di vista il corsista, mi stacco dalla moracciona e vado a cercarlo. Mi dirigo verso l’uscita e chi mi ritrovo? Lei girata che cammina…

 

 

Azzo mi dico… e adesso? Sembravo un bambino… lei si gira e mi saluta con un fievole ciao. Io rimango lì, fermo, non riesco a trovare le parole…, gli dico che sto cercando una persona e mi allontano.

 

 

Accidenti ragazzi!! Dovevo allontanarmi per forza!! ero quasi senza fiato!!

 

 

Ritrovo il mio corista e mentre gli vado incontro non posso fare a meno di chiedermi che cosa mi stia succedendo.

Io che rimango senza parole? E’ impossibile… io che non riesco a gestire una situazione? E’ impossibile… eppure non ci sono riuscito…

 

 

Mi sono forse preso una cotta…? Ops!!

 

 

La serata è quasi finita, prima di andare verso casa mi dirigo verso l’ufficio per recuperare il cellulare. Accidenti mi sento davvero uno stupido, potevo fare ma non ho fatto. Entrando in casa mi accorgo di avere due suoi messaggi non letti… e come avrei potuto leggerli… non avevo il cellulare… mossa molto furba da parte mia…

 

 

Se solo fossi riuscito a controllare questa parte emotiva di me, avrei passato una fantastica serata in sua compagnia… invece è andata come è andata.

 

 

Tuttavia cari ragazzi questa esperienza mi ha insegnato qualcosa di molto importante:

 

 

“ Ho capito che è fondamentale gestire le nostre emozioni, se non lo facciamo il nostro cervello si annebbia. Rischiando di prendere decisioni avventate o peggio non fare assolutamente nulla come nel mio caso. “

 

 

La prossima volta vivrò i momenti fino alla fine, al diavolo le conseguenze.

 

 

Prima di salutarvi e darvi un forte abbraccio, vi annuncio ragazzi che settimana prossima sulla bacheca troverete tante novità.

Francesco_R

Sarge on!

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