SeduciUnaRagazza | Come sedurre una ragazza per strada
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Come sedurre una ragazza per strada

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Sono ca. le 9.30, sono a Trento. Il tempo è sereno, il cielo di un bel azzurro intenso. Sento un piacevole tepore che mi attraversa il corpo. E’ piacevole.

 

Il centro è pieno di persone. Si sente, si palpa l’atmosfera natalizia

 

Mi dirigo verso la Camera di Commercio, devo sbrigare alcune faccende. Frequento spesso uffici pubblici, eppure non mi sono ancora abituato al pressapochismo di chi ci lavora.

Aspetto il mio turno o meglio l’addetto, la sala d’aspetto è squallida, sembra che debba essere ricoverato; ad un tratto sento dei passi. Sono sicuramente tacchi, un suono inconfondibile. Preciso e scandito.

 

Sono certo che quel suono, quel rumore, ha un preciso significato. Parla, purtroppo una lingua che non tutti hanno il “potere” di capire.

 

<<Fate largo. Arrivo io, sono una figa. In carriera, ho i tacchi. Si! E’ il mio status, la cartilagine delle mie ginocchia? Fanculo : )>>

 

Si siede di fronte.

 

(potrebbe essere un segnale di interesse. Tuttavia vi consiglio di liberarvi il cervello da queste inutili bagianate e di concentrarvi sulla cosa importante. E’ una donna, punto! Di conseguenza ha un preciso funzionamento. Fate il vostro lavoro, nient’altro.)

 

Beh cari amici, non c’è che dire. Sono proprio speciali… Sono come il fuoco, hanno sempre il loro fascino. Ed io ne sono inevitabilmente attratto.

Ovviamente la mia innata curiosità viene sollecitata, daltronde sarebbe difficile che capitasse l’incontrario.

Ce poco da dire… L’attrazione NON è una scelta.

Cerco di incrociare il mio sguardo con il suo, niente. Il suo iphone ha la meglio…

Escalmo un <<Buongiorno>>

Ancora niente… addirittura fa finta di non sentire… -.- Eppure siamo soli. Immersi nel bianco ospedale della sala.

 

Non posso fare a meno di pensare:

 

“Certo che alcune persone sono davvero strane. Quale strana, fobica, paura potrebbe esserci dietro ad un semplice Buongiorno. Perchè sono così spaventate nell’interagire? Cosa ci si guadagna ad essere dei cani rabbiosi? Posso capire che “lei” abbia le palle girate, probabilmente l’oscillazione del suo euribor sulla sua rata del mutuo l’abbia scossa. Ok, ma è solo un Buongiorno! E’ una forma cordiale di contatto umano, di conseguenza del tutto naturale.” Mah…

 

Finalmente è arrivato lo stipendiato, riesco a sbrigare le mie faccende. Esco, passando dalla sala per uscire.

 

Lei, l’immutabile, esclama un timoroso <<Ciao>>

 

Sinceramente nello stesso istante ero tentato nel rispondere: <<Che cavolo vuoi? Ahahah>> nulla di tutto ciò. Non ho risposto e sono uscito.

 

Uscendo dall’edificio, superato l’enorme, eccessivo portone che ad un sguardo più attento potrebbe nascondere un senso di inferiorità… : )

Faccio un incontro inaspettato, un amico, che non vedevo da anni. A stento ci siamo riconosciuti, ci siamo persi di vista dalle elementari. Da lì, nessuna notizia di lui.

Un emozione nel rivederlo, ho sentito un abbraccio sincero, raro oggi giorno.

 

Mi dirigo verso l’auto, prima mi fermo in centro.

 

Devo fare un’altro incontro… a questo non posso mancare. Il caffè, un’invenzione geniale, lo metterei allo stesso livello della scoperta della ruota.

Quando sono a Trento, sono solito prendere il caffè nel solito bar. Varco la soglia.

<<Un caffè, grazie>>

Mi volto verso la sala, e rieccola è proprio lei, quella della Camera di Commercio. E’ seduta ad un tavolino rialzato, è probabile che aspetti qualcuno, forse no.

Ha poca importanza.

Ha preso un capuccino ed un brioche, al quanto inosuale come abbinamento. Di solito fanno scelte diverse, al bar, la mattina.

La cosa mi colpisce, tuttavia sembra scontrosa. E’ palese, se la tira.

 

Vi capisco, è fastidioso. Tuttavia via sono arrivato ad una semplice teoria, che vorrei condividere con voi:

Fate finta di niente, davvero! Accettatelo. Ormai da molti anni ho fatto pace con questo fastidio : ).

L’eroe è un eroe quando esso è acclamato dalla folla. Quando l’attenzione della folla sarà rivolta altrove, Il mito, l’eroe, diventerà inevitabilemente un numero…

La cosa giusta da fare è di trattarla come se per voi non fosse nulla di importante. Voi siete abituati a parlare con donne di un certo calibro.

E’ questo il messaggio che dovete dare.

 

Vado verso di lei, non devo fare poi così fatica. Il tavolino è rialzato, mi consente di stare in piedi, non devo cercare nessuna sedia.

Poso la mia tazza del caffè sul suo tavolo. Ormai la curiosità di chiederle il perché del suo “broncio” aveva preso il sopravento.

 

Qualche secondo di selenzio…:

Io <<Ciao!>>

Lei<<Ciao, dimmi>> con fare altezzoso.

La guardo…

Io<<Beh… sinceramente, mi chiedevo se eri felice…?>>

 

Ovviamente Lei, ci rimane. E’ una domanda banale, tuttavia di grande significato. E chiaro che deve essere fatta con la giusta convizione. Con il sano piacere che voi abbiate davvero a cuore di capire se è veramente felice o meno.

 

Lei, perplessa <<Perchè non lo sembro?>> con la faccia un po’ stizzita, <<Si lo sono!>>

Io<<Non era mia intenzione infastidirti, è una domanda sincera>>

Lei, allontanandosi leggermente dal tavolo: <<Chi sei? Che domande sono?>>

E’ chiaro che la conversazione sta prendendo una piega negativa, è meglio raffredare gli animi soprattutto quello della fanciulla.

 

Mi allontano leggermente anch’io dal tavolo:

 

Io<<Posso capirti, oggi è strano. Non capita mai che una persona del tutto sconosciuta, si avvicini ad un altra per chiedergli come sta! Quando succede siamo spaventati, perché non sappiamo come reagire>> Faccio una pausa e mi riavvicino al tavolo: <<E per la cronaca, è vero non ti conosco. Tuttavia mi interessava chiedertelo>>

Lei, perplessa ma soprpresa : ) <<Sto bene grazie, è solo il periodo difficile. Capita. Mi chiamo S.>>

 

Bene toni calmati : )

 

Io: <<Capita, l’importante che non prenda il sopravento. Piacere io sono Francesco>>

Lei:<<Ci siamo visti prima in Camera di Commercio?>>

Nello stesso istante ho pensato: Alleluia, campane in festa. Ci sei arrivata.

Io:<<Si, avevo di fronte uno squalo>> riferendomi a lei.

Lei: ride<<Scusa, guardavo se avevo tutte le carte>>

 

Sono passati ormai circa venti minuti, il bar si sta riepiendo di gente. Il brusio è in aumento, con la ragazza la conversazione prosegue. Abbiamo parlato dell’inneficenza delle istituzione pubbliche, è stato eccitante. Avevamo entrambi la stessa opinione.

 

Il numero è stato un conseguenza.

 

Il giorno dopo è lei a farsi sentire

 

15:32

Ciao! Il benefattore!

 

La fallometria non mi è mai piaciuta, vi confido che al suo messaggio non ho risposto. Sto attraversando troppe cose importanti nell’ultimo periodo. Non potrei dargli e dedicargli il giusto tempo. Probabilmente se fosse successo qualche tempo fa, dove le mie priorità erano diverse, avrei risposto. Dopo tutto sono già appagato sessualmente. E’ stata una piacevole conoscenza.

 

Spero che questa condivisione possa darvi spunti. Soprattutto farvi capire che tutto è possibile.

2 Comments
  • simo | Mar 8, 2019 at 12:39

    scusa,voglio sapere se sei di Trento oppure di altra provincia…volevo conoscerti di persona…io abito nella zona di Borgo Valsugana (TN)

    • Francesco Ranieri | Mar 8, 2019 at 15:59

      Ciao, precisamente sono di Rovereto. Incontrarci e perché no? Intanto ti invito ad entrare nel nostro gruppo Facebook sulla Seduzione – https://www.facebook.com/groups/447126588662591/ Ti aspetto, a presto.

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